Lo Stato e il popolo svizzero dopo il 1848

Il 14 settembre 1848 entrò in vigore la Costituzione federale varata dai 22 cantoni. Tale evento segnò la nascita dello Stato federale, ponendo fine ai conflitti tra cantoni liberali e cantoni cattolico-conservatori.

Costituzioni federali del 1848, 1874 e 1999

Dopo la fine del Sonderbund si pose mano a una revisione del Patto federale del 1815, da cui sorse la Costituzione federale del 1848. I cantoni vincitori della guerra del Sonderbund la considerarono una legge fondamentale valida per tutti i cantoni, mentre inizialmente si opposero a questa decisione i cantoni cattolici che avevano perso la guerra.

La Costituzione regolamentava le competenze della Confederazione e dei cantoni ed introduceva il diritto di voto e l'eleggibilità per gli uomini. Essa era innovativa anche nella misura in cui introduceva il principio della separazione dei poteri tra Assemblea federale (potere legislativo), Consiglio federale e Amministrazione federale (potere esecutivo) e Tribunale federale (potere giudiziario).

Nel 1874, con la revisione totale della Costituzione federale, i cittadini ottennero più diritti civici: libertà di commercio e industria, libertà di credo religioso, libertà di domicilio, diritto al referendum. Al tempo stesso vennero concesse ulteriori competenze alla Confederazione.

Il rinfocolamento della lotta culturale tra i cantoni cattolici e quelli protestanti oltre all'acuirsi dei conflitti sociali comportarono nel 1891 una revisione parziale della Costituzione federale: essa concedeva il diritto di iniziativa ai cittadini e ai cantoni e quindi la possibilità ai cittadini di influenzare direttamente la stesura del Diritto federale. Le votazioni relative alle iniziative popolari sono documentate nei fondi della Giustizia fino al 1929 e della Cancelleria federale tra il 1920-1970 e il 1963-1992.

Mentre il diritto di voto e l'eleggibilità per gli uomini vennero introdotti nel 1848, per il diritto di voto alle donne a livello nazionale si dovette attendere fino al 1971. Con l'introduzione del diritto di voto alle donne fu attuato un aspetto centrale della parificazione tra i due sessi.

Dagli anni '60 si levarono voci che chiedevano un'ulteriore revisione totale della Costituzione: vennero lamentate formulazioni linguistiche vetuste oppure contenuti talora obsoleti o problematici dal punto di vista dell'ordinamento giuridico, che fecero apparire la Costituzione un'opera raffazzonata, a cui mancava chiarezza e che non soddisfaceva più le aspettative di una legge fondamentale. Dopo 30 anni di lavoro, nel 1999 il popolo votò infine una revisione totale della Costituzione federale. Fino a tale data, a partire dal 1874 la Costituzione era stata modificata e ritoccata oltre 140 volte.

La pubblicazione “Storia della Costituzione federale (PDF, 22 MB, 04.08.2014)” dell'Archivio federale traccia un panorama completo sulle modifiche correnti.

Confederazione e cantoni

La Costituzione federale trasferisce la sovranità al popolo e ai cantoni e determina e delimita la competenza della Confederazione, laddove le competenze possono essere ampliate soltanto attraverso una modifica alla Costituzione.

Come unità statali, i cantoni sono pertanto sovrani entro i limiti sanciti dal Diritto federale sovraordinato. L'autonomia cantonale è un aspetto essenziale dello Stato federale svizzero. Per tale motivo la maggior parte della documentazione relativa alle mansioni rientranti nelle competenze della Confederazione è conservata presso i relativi archivi cantonali e comunali.

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Ultima modifica 31.05.2016

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