Misure coercitive a scopo assistenziale in Svizzera

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Fonte: CH-BAR#E21#1000/131#20223*

Persone internate, collocate in istituti, strappate ai genitori, rinchiuse: le misure coercitive a scopo assistenziale disposte dalle autorità sono un capitolo buio della storia sociale svizzera. Documentazione che illustra queste situazioni è reperibile soprattutto presso i comuni e i cantoni, ma anche nell'Archivio federale svizzero.

Elaborare il passato

Un capitolo buio della storia sociale svizzera è costituito dalle misure coercitive a scopo assistenziale. Vittime di tali misure furono, ad esempio, minori collocati a servizio o in istituto, nomadi, popolazione jenisch e bambini sottoposti ad adozione forzata, ma anche persone che vennero recluse in apposite istituzioni - i cosiddetti «internati amministrativi». Vi furono infine anche persone che furono sottoposte coercitivamente ad aborto, sterilizzazione o castrazione.

Confederazione, Cantoni, Comuni, associazioni ed organizzazioni coinvolte hanno definito un processo per l’elaborazione di un passato che ancora oggi grava su molte di queste persone e che riguarda le misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari decisi prima del 1981. Informazioni dettagliate sono disponibili sui siti Internet dell’Ufficio federale di giustizia e del Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale.

Documenti presso comuni, cantoni e Confederazione

La competenza per le misure coercitive a scopo assistenziale spettava principalmente a cantoni e comuni. Di conseguenza gli atti specifici relativi alle singole vittime sono da cercare innanzitutto negli Archivi statali e comunali. In via eccezionale, possono trovarsi documenti anche negli archivi della Confederazione nel caso dell'attuazione delle misure fossero incaricate organizzazioni private, come ad esempio Pro Juventute (Vedi sotto).

La Confederazione era ed è coinvolta in quest'ambito, primariamente, a un livello sovraordinato, che abbraccia il diritto internazionale, la legislazione, le funzioni di vigilanza e coordinamento oltre alle questioni attinenti la riabilitazione. L'Archivio federale svizzero conserva soprattutto documenti relativi a tali aspetti. Poiché le vittime si rivolsero ripetutamente anche alla Confederazione, riguardo a singoli casi l'Archivio federale conserva anche dossier organizzati su base nominativa.

Tutela dei minori

A cavallo tra XIX e XX secolo la questione della «tutela dei minori» fu un tema ripetutamente trattato in congressi internazionali ed anche la Svizzera partecipò alle discussioni. Documentazione a tale riguardo è conservata nel fondo Esposizioni e congressi (1848-1930): essa comprende documenti del Congresso internazionale sulla tutela dei minori 1883 o del Congresso internazionale sulla povertà e sulla tutela dei minori 1896.

Un compito della Confederazione consiste nell'attuazione del diritto internazionale, che comprende anche la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia dell'ONU, a cui la Svizzera ha aderito nel 1997. Informazioni a tale proposito si trovano nel Messaggio del Consiglio federale sull'adesione alla Convenzione e nei fondi Direzione politica e Direzione per le organizzazioni internazionali (numero del dossier: o.713-224). Il fondo Ufficio federale di giustizia conserva ulteriori documenti sui diritti dei minori e sul Protocollo aggiuntivo alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia dell'ONU.

Legislazione

La Mano pubblica si occupò delle questioni assistenziali per i minori soltanto quando, a cavallo tra XIX e XX secolo, lo Stato iniziò ad assumere anche mansioni di walfare. Inizialmente lo Stato federale limitò il suo ruolo prevalentemente alla funzione legislativa, come ad esempio nel caso della Legge sulle fabbriche del 1877. Tale attività è delineata dal seguente elenco di pertinenti norme di legge, che include i link ai testi di legge attualmente in vigore:

I fondamenti giuridici a partire dal 1848 sono reperibili nella Raccolta sistematica e nella Raccolta ufficiale della Cancelleria federale, laddove alle pubblicazioni più recenti si può generalmente accedere online. I testi di legge più vetusti, vigenti in passato, sono invece reperibili in qualsiasi biblioteca pubblica o giuridica di maggiori dimensioni o anche presso la Biblioteca nazionale svizzera; Vedi al riguardo «Testi legislativi, atti e trattati internazionali».

La documentazione amministrativa a monte di tali norme giuridiche è conservata nel fondo Giustizia e Divisione federale della giustizia rispettivamente nel fondo Ufficio federale di giustizia, in particolare nella sezione Attività legislativa.

Riguardo tali disposizioni giuridiche vennero redatti di frequente rapporti e perizie o venne data risposta ad istanze, come ad esempio quelle dell'Ufficio contro l'arbitrio di istituzioni e associazioni riguardo la legislazione cantonale sul collocamento coercitivo di malati mentali e persone trascurate

Vigilanza e coordinamento

La documentazione attinente la vigilanza e il coordinamento delle misure penali ed esecutive relative ai minori nel periodo dal 1944 al 1990 è conservata nel fondo Ufficio federale di giustizia. Si tratta, ad esempio, di dossier della Commissione intercantonale per le questioni relative agli istituti di correzione, della Conferenza dei responsabili degli istituti cantonali, dell'Associazione svizzera per gli istituti pedagogici e sociali oppure, in generale, di documenti relativi alle questioni attinenti gli istituti.

Occasionalmente, anche altre autorità redassero dossier, come ad esempio il Dipartimento federale degli interni sul tema delle questioni giovanili e assistenza all'infanzia.

Archivi privati di organizzazioni

In parte, le organizzazioni che per conto delle autorità eseguirono misure coercitive di assistenza hanno consegnato della documentazione all'Archivio federale. Tali atti trattano anche singoli casi:

Ulteriori informazioni sul tema, in particolare anche sulle norme relative alla consultazione.

Consigli per ulteriori ricerche

Dizionario storico della Svizzera con articoli, tra l'altro, su Povertà, Politica sociale, Assistenza pubblica e Istituti sociali in Svizzera; inoltre su Orfani, Minori in affidamento, Lavoro infantile e Appalto di manodopera minorile oltre che sui temi Sedentarietà, Senza patria, Girovaghi, Jenisch e Zingari; si trovano anche capitoli separati sulla cosiddetta Marginalità sociale e sulle Opere caritative, ad esempio Pro Juventute. Le voci contengono in parte anche ampie indicazioni bibliografiche.

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